La mia vita da zucchina: una fiaba per grandi e piccini!

“La mia vita da zucchina”… Una fiaba d’animazione, dallo stile retrò, che ha tanto da insegnare!

IL FILM IN PILLOLE

 

locandina la mia vita da zucchina

Fonte:comingsoon.it

 

“La mia vita da zucchina” (“Ma vie de Courgette” in lingua originale) è un film del 2016 del regista Claude Barras. La pellicola di animazione è stata prodotta in Francia e Svizzera ed ha una durata di poco più di un’ora. Il film si basa sul romanzo, scritto da Gilles Paris, “Autobiografia di una zucchina”.
“La mia vita da zucchina” è stato presentato al pubblico nel corso del Festival del Cinema di Cannes del 2016 ed ha ottenuto la nomination, nella categoria miglior film di animazione, nel corso dell’ultima edizione dei premi Oscar.

NOTA TECNICA

“Una vita da zucchina” è un film di animazione a passo uno. Infatti è stato girato al ritmo di trenta secondi al giorno, dove nove animatori hanno lavorato nello stesso momento su quindici set diversi (Fonte: Wikipedia).

TRAMA

“La mia vita da zucchina” narra la storia di un bambino di nome Icare, soprannominato Zucchina, che, dopo aver perso tragicamente la madre, viene portato in un istituto per minori abbandonati.

una scena di la mia vita da zucchina

Fonte:movieforkids.it

Qui, dopo alcune difficoltà iniziali, conosce e fa amicizia con tutti gli altri bambini, anche loro con tristi storie alle spalle, trovando un suo equilibrio. La vita di Zucchina svolta ancora di più in positivo con l’arrivo di una nuova bambina: Camille…

 

 

IL MIO PUNTO DI VISTA

“La mia vita da zucchina” è un film in formato “bambini” ma che ha tanto da insegnare anche agli adulti, in quanto si occupa di temi assai spinosi, come l’abbandono minorile, la violenza domestica, l’alcolismo e la solitudine. Da contraltare a questi aspetti, la pellicola vuole trasmettere l’importanza di concetti positivi quali l’amicizia, l’unione, l’aiuto reciproco e soprattutto la speranza. Speranza di poter ripartire, di ritrovare qualcuno che ci ama anche dopo aver provato la sensazione di aver perso ogni cosa, di non avere più nessuno al mondo che tenga a noi.

una scena di la mia vita da zucchina

Fonte:artslife.com

“La mia vita da zucchina” racconta tutto ciò attraverso un format diverso dai classici film da sala. Lo fa delicatamente, con l’aiuto di una grafica eccellente che ci rimanda ai cartoni animati “in plastilina” (stile “Pingu” sugli schermi negli anni ’80), con l’utilizzo di colori sgargianti, dialoghi semplici ma molto profondi ed una storia che è “brutalmente” attuale e molto diffusa ai giorni nostri.

 

I MESSAGGI DEL FILM

 

una scena di la mia vita da zucchina

Fonte:movieforkids.it

 

“La mia vita da zucchina” la si può definire in diversi modi, ma forse quello che gli si addice maggiormente è quello di “fiaba dei giorni nostri”. Attraverso i personaggi pupazzi del film, lo sceneggiatore ci fa capire quanto, i comportamenti di “noi” adulti, abbiano un effetto devastante sul fragile ed instabile mondo dei bambini. Basta pochissimo per condizionare le loro vite per sempre e purtroppo non tutti sono cosi fortunati come Zucchina e Camille, non tutti hanno una seconda possibilità, non tutti riscopriranno il significato della parola amore.
Dall’altro lato però desidera lanciare un messaggio positivo, di speranza. “Siamo qui perché’ non c’è più nessuno che ci vuole bene”, diceva Simon nel corso del film. No! Non è facile crederci, ma abbandonare la speranza di ritrovare l’amore perduto è un errore gravissimo… L’idea di una seconda chance deve essere sempre viva in noi!

Cinesaluti

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