Twelve: un cavaliere solitario che ondeggia tra due mondi

Twelve… Un cavaliere solitario ci guida tra i lati oscuri del ricco e patinato mondo dei ragazzi bene della grande mela!

QUALCHE INFO SUL FILM

Locandina del film twelve

Fonte:comingsoon.it

 

Twelve è un film del 2010 del regista americano Joel Schumacher. La pellicola è tratta dall’omonimo romanzo dello scrittore Nick McDonell. I protagonisti sono Chace Crawford (Mike), Emma Roberts (Molly), il rapper 50 Cent (Lionel), Rory Culkin (Chris) e Kiefer Sutherland (voce del narratore). Twelve (durata 93 minuti) e’ stato presentato per la prima volta nel corso del Sundance Film Festival. Le scene sono state girate tra New York e Los Angeles (Fonte: Wikipedia).

TRAMA

Una scena del film twelve

Fonte:ondacinema.it

 

Mike è un ragazzo solitario e di poche parole che, dopo la morte della madre, vive con il padre a New York. Il trauma per la perdita della madre l’ha portato a lasciare gli studi e ad iniziare una “carriera” da spacciatore. I suoi clienti abituali? Gli ex compagni di scuola: ragazzi superficiali, manipolatori, viziati e con tanti soldi da spendere. La sua vita prosegue tra una consegna e l’altra, fino a quando un altro tragico evento…

IL FILM SECONDO ME

Una scena del film twelve

Fonte:nyt.com

 

Quando mi hanno proposto di vedere Twelve ero molto scettico. Mi sembrava il classico film “da teenager”: semplice, frivolo e con una trama scontata. L’ho guardato due volte e posso dire che non lo è per nulla. Twelve è un film profondo, di contenuto, che ti sbatte in faccia la cruda realtà di un mondo che conosciamo bene, ma che a volte facciamo finta di non vedere. E’ una pellicola giovane e fresca, ma allo stesso tempo violenta e tragica. Il film è un continuo rimbalzo fra quartieri ricchi e sobborghi, un dialogo fra ricchezza e povertà, fra normalità e frenesia. Le mille sfaccettature della grande mela sono descritte attraverso i personaggi, ognuno dei quali porta in dote una piccola parte di città. C’e’ chi rappresenta la ricchezza, chi la violenza, chi la manipolazione, chi la superficialità, chi la solitudine, chi l’insicurezza, chi la paura, chi la sfrontatezza, chi l’amore, chi la gentilezza. In tutto questo spicca, come una goccia rossa sulla neve, il rapporto tra Mike e Molly. La loro “unione” è una dose di normalità, di calma e di sicurezza all’interno di una vita frenetica, confusionaria e problematica. Di Twelve ho molto apprezzato la voce narrante fuori campo che, in terza persona, interveniva nel film per portare alla luce alcuni aspetti della vita di Mike o semplicemente per narrare alcuni avvenimenti, le riprese diurne e notturne della città e la figura di Mike. Un ragazzo misterioso, solitario, di poche parole che diventava una persona diversa in base al ragazzo/a con cui si interfacciava. Capitava quindi che Mike si trasformasse in White Mike, Miguel Blanco, Mike, Uomo Medicina o lo Spacciatore.

COSA CI LASCIA IL FILM

Una scena del film twelve

Fonte:lemonde.fr

 

Twelve tratta numerosi temi: mondo giovanile, ricchezza, sballo, droga e dipendenze, problemi familiari, solitudine, emarginazione, povertà, apparenza e violenza. Il film descrive il mondo della New York giovane e “in”, rapportata all’altra New York, fatta di persone semplici che lavorando cercano di tirare avanti. La figura di Mike è emblematica. Un ragazzo particolare e misterioso che sfrutta i vizi di ragazzi ricchi ed agiati, al fine di guadagnare denaro per lui e suo padre. Cosa ci lascia Twelve? A me personalmente ha lasciato un deciso schiaffo in faccia! Uno schiaffo intriso di realtà, riflessione e tristezza. A parlare di ricchezza si rischia di cadere in facili preconcetti, ma come si dice, a volte, parlando di ovvietà qualcosa ci si azzecca. I soldi cambiano la gente, specialmente se sono in mano a ragazzi giovani che non conoscono il significato della parola “guadagnare”. Si rischia di elevarsi e sentirsi superiori agli altri perdendo di vista la realtà e le priorità della vita. Un messaggio del film? La ricchezza non è una colpa, lo diventa se la si usa per permettersi di trattare altre persone a “pesci in faccia”, pensando che sia giusto in quanto non ricchi quanto noi. Come in ogni aspetto della vita la moderazione è fondamentale, per evitare di incorrere in eccessi e decisioni avventate che potrebbero cambiare per sempre la nostra vita.

Cinesaluti

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