Tra mare e grattacieli

“La vita è una commedia scritta da un sadico commediografo.”

Anni ’30. Hollywood… New York… Hollywood… New York…

“Cafe Society” è un coast to coast continuo tra la frivola e frenetica bella vita della costa ovest e quella elegante e raffinata della costa est. Ci sono tutti gli ingredienti della commedia di Allen. Amore, romanticismo, piccoli tradimenti, cinismo, sarcasmo, religione, sfarzo, eleganza e dubbi esistenziali. Aspetti tecnici caratteristici? Narratore fuori campo, colonna sonora stile piano bar e luce color “seppia”, soprattutto nelle scene a Hollywood.

“Prima un omicida, poi mi diventa cristiano, cosa ho fatto di male?”

“Che cosa posso fare con un sindaco onesto?”

Bobby (Jesse Eisenberg), un giovane ragazzo della grande mela va a Hollywood in cerca di fortuna e fama e trova, da un lato piccoli lavoretti saltuari per suo zio e dall’altro amore e tante amicizie importanti. Veronica detta Vonnie (Kristen Stewart), ragazza semplice di provincia, dopo essere2016-10-12-09-29-56 stata “sedotta e lasciata” da Hollywood, si divide tra il lavoro e una vita sentimentale alquanto turbolenta. Dopo i tanti tira e molla di lei sul loro futuro insieme, Bobby ritorna nella tanto amata New York, dove intraprende una strada colma di successo, sia lavorativo sia amoroso. Sembra tutto tranquillo, invece no… Il ritorno del primo grande amore scombussola nuovamente la sua vita e poi…

“Una sera entrò in scena il passato.”

Dal mio punto di vista, in questa commedia Allen mette in scena una sfida tra Hollywood e New York. La prima, terra di grandi sogni infranti, di gioie effimere, superficialità, pettegolezzi, promesse non mantenute, delusioni e tradimenti. La seconda invece, città della rivincita, del successo sentimentale e lavorativo, della famiglia e della felicità ritrovata.

Altro aspetto interessante è la figura dei due protagonisti. Due ragazzi accomunati fin dal loro primo incontro dalla semplicità e dalla voglia di NON vivere una frivola vita “da star”, alla fine si sono ritrovati nella situazione opposta. Lei, sposata con lo zio di lui, immersa in lusso, viaggi, feste e celebrità. Lui, gestore di uno dei più famosi night club della grande mela, conosciuto e rispettato dalle persone più influenti della città e sposato con una bellissima e ricca donna. Quello di “Cafe Society” è un Woody nostalgico, riflessivo, romantico e frizzante, a differenza di quello di “Irrational Man”.

“Vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo e prima o poi ci azzeccherai”.

Se nel precedente film la passione, la perdita di controllo e il colpo di scena finale prendono il sopravvento, in “Cafe Society” i protagonisti sono il sogno, l’amore, il rimpianto per quello che è stato e la nostalgia di tempi ormai passati.

“Certe emozioni non muoiono mai, è un bene o un male?”

Cinesaluti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *