The Neon Demon: pronti a tutto per la perfezione

The Neon Demon: pronti a tutto per la perfezione

Introduzione

Qualche mese fa, leggendo un articolo sul Festival del Cinema di Cannes 2016, la mia attenzione si è soffermata sullo scandalo, le critiche e le proteste suscitate dal film “The Neon Demon” del regista danese Nicolas Winding Refn. La proiezione infatti è stata accompagnata da fischi ed addirittura urla. Quanto successo ha suscitato in me molta curiosità… Come mai queste reazioni? Il film era veramente così cruento da giustificare questi comportamenti da parte del pubblico? Dopo aver visto il film, il primo commento a caldo che ho fatto è stato: “Adesso capisco a pieno le reazioni che ha provocato a Cannes!”.

Trama

“The Neon Demon” è la storia di una giovane ragazza di provincia (Jesse), angelica e pura che arriva nella corrotta ed artefatta “Città degli angeli”, in poco tempo scombina le gerarchie del mondo della moda e così facendo genera invidia e gelosia da parte di tre ragazze del giro che scatenano contro di lei i loro peggior vizi e le loro più macabre perversioni, spinte dal potente motore della vendetta e dell’invidia. “The Neon Demon” racconta, in maniera torbida ed esageratamente estrema, cosa può portare a fare la volontà di possedere ciò che non hai e di essere ciò che non sei.

 

 

Il mio punto di vista

“The Neon Demon” è un film che lascia di stucco. Inizia in sordina e poi, man mano che si sviluppa la trama, diventa sempre più lugubre, torbido, inquietante e dominato da scene psichedeliche e alquanto particolari. Proprio l’affermazione della “luce”, dell’innocenza e della bellezza senza artifici di Jesse, porta il film letteralmente nell’oscurità. Infatti, da metà in avanti,  si cambia registro… Rabbia, violenza, vendetta, invidia, fino ad arrivare a scene di necrofilia e cannibalismo la fanno da padrona. Non entro nei dettagli, perchè alcune scene potrebbero benissimo essere usate per film horror/splatter come “Hostel” e sono adatte solamente ad un pubblico dallo stomaco di ferro.

Cosa ci lascia il film?

“The Neon Demon” è intriso di simbolismo dall’inizio alla fine. Il triangolo, il numero 3, il puma che entra nella stanza e l’oscurità, sono tutti elementi che vogliono lanciare dei messaggi. Il punto principale per me è la figura di Jesse. La ragazza rappresenta la perfezione, quello a cui ognuno di noi vuole arrivare. Il film ci fa vedere come, per raggiungerla, gli esseri umani sono capaci di tutto… Per esempio andare contro qualsiasi principio morale e/o mettere in atto comportamenti al limite del disumano, con la conseguenza poi di distruggere ciò che tanto volevano, pensando invece di averla conquistata e quindi di possederla per sempre.

“Dean: Ma stai diventando come loro?

Jesse: No, sono loro che vogliono diventare come me!”

 

Cinesaluti

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