Manhattan: New York e i suoi mille volti

Manhattan è un film di Woody Allen del 1979 girato interamente nelle strade e nei locali della grande mela, che vede come interpreti molti volti noti e di spessore del mondo del cinema. In primis troviamo lo stesso Woody Allen (Isaac – sceneggiatore televisivo ) per proseguire poi con Diane Keaton (Mary – giornalista ed amante di Yale), Michael Murray (Yale – carissimo amico di Isaac e suo confidente), Mariel Hemingway (Tracy – fidanzata teenager di Isaac) ed una giovanissima Meryl Streep (Jill – ex moglie di Isaac, in procinto di scrivere un libro sulla loro relazione).

Manhattan è una pellicola interamente in bianco e nero ed ha una durata di circa 96 minuti.

locandina del film manhattan

Fonte:lecittainvisibili.com

 

Tutto il film ruota intorno ai tormenti esistenziali, alle incertezze, alle storie sentimentali ed al pessimismo sul genere umano di Isaac, sceneggiatore di programmi televisivi, che abbandona il lavoro per dedicarsi anima e corpo alla stesura del suo nuovo romanzo…

Premetto che la storia di Manhattan non si presta molto al mio classico stile di recensione “a paragrafi”, per tale ragione ho deciso di descrivervi il mio punto di vista sulla trama ripercorrendo le sue battute più rilevanti.

Ironia

“Sei cosi bella che stento a tenere gli occhi sul tassametro”

-Isaac- (Fonte: Wikiquote)

una scena del film manhattan

Fonte:zon.it

 

Vita

“Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me… Io direi… Il buon vecchio Groucho Marx tanto per dirne una, e Joe DiMaggio e… Il secondo movimento della sinfonia Jupiter… Louis Armstrong, l’incisione Potato Head Blues… I film svedesi naturalmente… L’educazione sentimentale di Flaubert… Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili… Mele e pere dipinte da Cezanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracy…”

-Isaac- (Fonte: Wikiquote)

Rapporti umani

“Lui è un genio, la tua amica è un genio, il tuo ex-marito è un genio… Ma lo sai che conosci un sacco di geni tu? Frequenta qualche cretino, ogni tanto; imparerai qualcosa.”

-Isaac- (Fonte: Wikiquote)

una scena del film manhattan

Fonte:repubblica.it

 

Negatività

“Era soggetto ad accessi d’ira, di paranoia giudaico – liberale, di sciovinismo maschile, di misantropia farisaica, di ubbie nichiliste e prostrazioni, un continuo lagnarsi della vita senza tentare mai la via di una soluzione. Spasimava per essere un’artista ma evitava i sacrifici necessari per esserlo. Nei momenti maggiori d’intimità parlava di morte raggiungendo vette di una tragicità che, in effetti, era mero narcisismo.”

-Jill- (Fonte: Wikiquote)

Amore

“Ma eri cosi sexy sai: eri tutta bagnata di pioggia e… Io… Avevo il folle impulso di metterti contro la superficie lunare e… Darmi a… Perversioni interstellari.”

-Isaac- (Fonte: Wikiquote)

una scena del film manhattan

Fonte:sentieriselvaggi.it

 

New York

“(…) Capitolo primo. Era duro e romantico come la città che amava. Dietro i suoi occhiali dalla montatura nera, acquattata ma pronta al balzo, la potenza sessuale di una tigre… No, aspetta, ci sono: New York era la sua città, e lo sarebbe sempre stata (…)”

-Isaac- (Fonte: Wikiquote)

Che dire… Manhattan è una sinfonia di una città, una composizione d’intricati rapporti umani ed amorosi che si intersecano ad una sana ironia ed un cinico sarcasmo. Si passa dal ridere a crepapelle, al riflettere profondamente, sempre e comunque immersi in un mare di pessimismo e sfiducia nel genere umano che, solo alla fine del film, spariscono con un colpo di bacchetta magica.

Cinesaluti

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