Locke: un viaggio che cambia la vita

Locke… dall’avere tutto a quasi niente in poco meno di due ore di macchina!

Locandina del film Locke con Tom Hardy

Fonte:hdmagazine.it

 

Locke è un film del 2013 diretto dal regista Steven Knight. E’ stato girato in real time nel corso di otto notti ed ha come unico protagonista l’attore Tom Hardy. La pellicola è stata presentata –fuori concorso- alla 70esima edizione del Festival del cinema di Venezia.

“Non è importante qual’è il problema, puoi sempre fare la cosa giusta!”

TRAMA

“Devi solo risolvere questa cosa e andrà tutto bene!”

Ivan (Tom Hardy) è il capo cantiere di una ditta americana di costruzioni e responsabile della progettazione di un enorme grattacielo. Una sera, al termine del suo lavoro e alla vigilia di un’importante colata di cemento, sale in macchina e parte per una località misteriosa. Nel corso del viaggio fa e riceve una serie di telefonate che gli cambieranno per sempre la vita…

“Io andrò lì a occuparmi del mio errore!”

IL FILM SECONDO ME

“Fra una e nessuna ci passa tutto il mondo!”

 

Tom Hardy in una scena del film Locke

Fonte:silenzioinsala.com

 

Locke è geniale. Si svolge interamente dentro una macchina, con le telecamere fisse sull’unico protagonista “visibile” Tom Hardy, lungo strade avvolte nell’oscurità della notte. Ogni tanto il buio è interrotto da fasci di luce di altre auto, di lampioni o di segnaletica stradale che creano degli effetti visivi veramente spettacolari. Il viaggio segna un turning point nella vita del protagonista. Ivan si lascia alle spalle tutto, famiglia e lavoro, per raggiungere, come lui stesso afferma “il posto peggiore per me”. Quello che mi ha impressionato di Locke è stata la freddezza, la razionalità e –oserei dire- l’anaffettivita’ di Ivan. Nel corso del viaggio, nonostante stesse perdendo tutto, non ha quasi mai perso il controllo della situazione, eccezion fatta per uno scatto di rabbia per via del lavoro e una lacrima dopo aver parlato con la moglie. Inoltre, nel corso del film, spicca l’attaccamento quasi morboso al “suo” palazzo, la volontà che sia costruito in maniera perfetta, con delle solide basi. Il palazzo in questo senso si può considerare come una metafora della vita che, senza stabili fondamenta, si può sgretolare da un momento all’altro, come e’ successo alla sua.

“Domani sarà tutto a posto. E’ cosi che deve andare!”

COSA CI LASCIA IL FILM

“Fallo per il pezzo di cielo che stiamo rubando con questo palazzo!”

 

Tom Hardy mentre guida in una scena del film Locke

Fonte:movieplayer.it

 

Locke narra di un viaggio verso l’ignoto dove, km dopo km, le certezze del protagonista si sgretolano. Locke ci racconta che nella vita si possono commettere errori, c’e’ chi li affronta rischiando tanto e chi invece ci convive e cerca di nasconderli agli occhi degli altri. Ivan fa parte della prima categoria di persone… Ha ammesso il suo errore, ha accettato il rischio di perdere quanto costruito fino allora pur di porre rimedio al suo sbaglio.

“Quando sono salito in macchina, avevo una casa, una famiglia e un lavoro.
Adesso non ho più nulla!”

La scena finale di Locke racchiude in se un insegnamento che è bene tenere sempre a mente… Possiamo anche perdere tutto, possiamo rovinarci la vita, ma dalle ceneri si può sempre risorgere e costruirsi un nuovo domani!

Cinesaluti

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