La semplicità di un sogno

 

2016-08-31 20.32.27

Un anziano signore (ex alcolista) del Montana. Una vincita di un milione di dollari. Una moglie acida, pungente e lamentosa. Due figli, uno che vive da solo e lavora come commesso in un negozio di elettronica e l’altro anchorman televisivo. Un viaggio “on the road” per andare a ritirare la vincita. Questi sono gli ingredienti principali di “Nebraska”. Girato in bianco e nero, il film viaggia su binari lenti, quasi in “slow motion”. La figura del vecchio Woody crea sentimenti contrastanti nello spettatore, si va dalla compassione alla tristezza passando per la felicità. Il viaggio, insieme al figlio più “scapestrato”, vuole fungere da collante nel rapporto fra i due che, prima di allora, era molto freddo e distaccato. Incontri con vecchi amici d’infanzia, passaggio in luoghi simbolo come il bar e la casa d’infanzia, fanno riaffiorare in Woody ricordi prima di allora collocati nel dimenticatoio. Il
tener vivo l’obiettivo di raggiungere Lincoln (nel Nebraska) per ritirare il premio da parte del figlio ha la funzione di regalare al padre momenti di rivalsa, di soddisfazione, di “vendetta” nei confronti di quelle persone che nel corso degli anni hanno approfittato del suo carattere buono e pacato. I momenti clou del film sono: la visita al cimitero, dove la moglie di Woody ha, sarcasticamente parlando, una “buona parola” per tutti i parenti/familiari del marito. Il passaggio nella vecchia casa di Woody dove descrive, con lucida e analitica precisione, i momenti più tristi della sua giovinezza. Infine il viaggio, attraverso la strada principale del paese, con il nuovo furgoncino comprato grazie alla “vincita” con il saluto compiaciuto, fiero e soddisfatto a tutti i suoi vecchi amici.

“Nebraska” è un film che non brilla per ritmo, pathos e tensione, ma è ricco di momenti semplici, di riflessione che descrivono la vita di un uomo comune che insegue un sogno che non esiste. Ci insegna l’importanza dei rapporti familiari, la schiettezza e il valore della semplicità, dote che ormai di questi tempi è diventata quasi una rarità.

Cinesaluti

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