Generatori di emozioni

I film sono emozioni. I film sono sentimenti. I film sono come quelle persone che ti raccontano con passione di un loro viaggio e ti fanno sognare, fantasticare stando seduti su un divano o su una poltrona di un cinema. Il bello dei film è che provocano sensazioni diverse in ognuno di noi. Uno stesso film a me può emozionare e far piangere, mentre ad altri può far ridere e divertire.

Ma quali sono le emozioni che la visione di un film può far scattare in una persona?

Questa è una di quelle domande a cui dare una risposta chiara e definita non è semplice. Le emozioni sono molteplici, variegate, sfumate e, soprattutto, molto difficili da classificare ed inserire in categorie stagne.

2016-11-03-19-08-59

L’articolo di oggi è molto personale. Per questa ragione, desidero aprire il mio “libro dei ricordi cinematografici” e raccontarvi, tramite un’intervista simulata, quali film associo alle più comuni emozioni che ognuno di noi prova guardando un film.

Quali sono stati i film che ti hanno reso più triste? Sicuramente “American History X” (Tony Kaye-1998). E’ uno dei pochi film che ogni volta che lo guardo mi fa scendere lacrime a non finire; “Sette anime” (Gabriele Muccino-2009);

I film più divertenti? Su tutti “Frankenstein Junior” (Mel Brooks-1974); “Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso ma non avete mai osato chiedere” (Woody Allen-1972).

I film che ti hanno fatto sognare? Beh, senza alcun dubbio “La fabbrica di cioccolato” (Tim Burton-2005); “Big Fish” (Tim Burton-2004) e “Il grande Gatsby” (Baz Luhrmann-2013).

I film che ti hanno fatto riflettere maggiormente? Sicuramente “Le vite degli altri” (Florian Henckel von Donnersmarck-2007); “La vita è bella” (Roberto Benigni-1997); “Into the wild” (Sean Penn-2008), “Io non ho paura” (Gabriele Salvatores-2003) e “Boyhood” (Richard Linklater-2014).

I film più paurosi che hai mai visto? In questa categoria ne potrei mettere molti, ma mi limiterò ai primi tre. “Profondo rosso” (Dario Argento-1975), solo ascoltando la musica ti vengono i brividi. “It” (Tommy Lee Wallace-1990), l’avevo iniziato a vedere quando avevo circa dieci anni, l’ho interrotto e poi sono riuscito a finirlo solamente nel 2009, quando avevo 23 anni. Infine, “The exorcism of Emily Rose” (Scott Derrickson-2005), agghiacciante, ancor di più pensando che è tratto da una storia vera.

I film più strani, psichedelici e contorti? Vediamo un pò, che dire… Ne ho visti parecchi di questo tipo, ma quelli che mi hanno colpito maggiormente sono: “Il grande Lebowski” (Joel & Ethan Coen-1998); “Vizio di forma” (Paul Thomas Anderson-2015); “Storie pazzesche” (Damian Szifron-2014); “Il racconto dei racconti” (Matteo Garrone-2015); “Grand Budapest Hotel” (Wes Anderson-2014) e “Memento” (Christopher Nolan-2001).

E per concludere l’intervista in bellezza…

Quali sono stati i film più emozionanti che hai visto? “A single man” (Tom Ford-2010); “Suite francese” (Saul Dibb-2015); “Carol” (Todd Haynes-2015); “The danish girl” (Tom Hooper-2016); “The blind side” (John Lee Hancock-2009) e “Alabama Monroe” (Felix Van Groeningen-2014).

Probabilmente ognuno di voi a queste domande darebbe risposte differenti o forse anche simili alle mie… Il bello è proprio questo, i film sono generatori di emozioni. Emozioni che ad ogni visione ci sommergono, ci avvolgono e ci riscaldano, come farebbe una bella coperta in una serata invernale.

 

Cinesaluti a tutti!!!

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *