E’ solo la fine del mondo

“E’ solo la fine del mondo”… In mezzo a tensione, litigi e sentimenti contrastanti le parole hanno poco effetto, il silenzio invece sa essere molto più efficace!

INTRODUZIONE

“E’ solo la fine del mondo” (in francese: Juste la fin du monde) è un film del giovane, ma già affermato, regista canadese Xavier Dolan. La pellicola è stata presentata all’edizione 2016 del Festival del Cinema di Cannes. Il film vede come protagonisti: Marion Cotillard, Vincent Cassel, Lea Seydoux, Nathalie Baye, Arthur Couillard e Gaspard Ulliel.

“Hai un dono, ma lo usi per gli altri”

TRAMA

“Perchè sei qui?”

In questo film Xavier Dolan racconta la storia di un ragazzo di nome Louis (Gaspard Ulliel) che, dopo circa dodici anni di assenza da casa, torna dalla sua famiglia per comunicare che sta per morire. Il suo arrivo nella casa scatena reazioni contrastanti dei membri della famiglia. Il fratello maggiore Antoine (Vincent Cassel) burbero e scontroso; la moglie di Antoine Catherine (Marion Cotillard) posata ed educata; la sorella minore Suzanne (Lea Seydoux) una ragazza “difficile” all’apparenza forte, ma in verità è debole ed insicura; la madre Martine (Nathalie Baye) una donna eccentrica, diretta, che viene un pò “maltrattata” verbalmente dai figli, mache nonostante ciò gli vuole un mondo di bene e gli regala tantissimo affetto.

“Alla gente piace raccontare e ricordare le cose che ama”

IL FILM SECONDO ME

“E’ solo la fine del mondo” è un film intenso, struggente e di un realismo puro. Il tutto è ambientato in una casa in campagna, dove i protagonisti si muovono, si cercano, discutono e (molte volte) si urlano addosso. A momenti di confusione più totale, se ne alternano altri, dove si viene a creare una situazione quasi surreale (soprattutto tra Louis e Catherine) dove dominano silenzio e giochi di sguardi che riportano a momenti del passato. I caratteri ed i ruoli dei personaggi sono ben definiti, un aspetto che li accomuna tutti è l’imprevedibilità, in quanto i comportamenti sulla scena dei protagonisti sono camaleontici e cambiano nel giro di pochissimi secondi.

“Lui non sente il bisogno di noi”

COSA CI LASCIA IL FILM

Xavier Dolan con “E’ solo la fine del mondo” ci lancia dei chiari messaggi, attraverso anche la grande scena finale (caratterizzata da un forte simbolismo: orologio a cucù-uccellino morto sul tappeto-silenzio), struggente, d’impatto e molto significativa. Louis era tornato a casa per comunicare a tutta la famiglia che stava per morire… Nel corso del film ha riflettuto molto su come e quando dirlo, ma ogni volta che si sentiva pronto a farlo era sopraffatto da emozioni e ricordi che lo bloccavano.

Più delle parole è il silenzio il vero protagonista del film. Mai come in questa pellicola si può affermare che “il silenzio vale più di mille parole”. Infatti, è solo tramite il silenzio che Louis riesce a comunicare la brutta notizia, ma a chi? Catherine sicuramente, ma gli altri membri della famiglia hanno “ascoltato” il suo silenzio? No? Si? Si, ma non vogliono accettare ciò che sentono?

Il finale ci lascia tutti un pò così… Frastornati, pieni di punti di domanda, ma con una piccola certezza: a volte è proprio chi ci conosce pochissimo o chi non ci conosce per niente che ci riesce a capire e ascoltare meglio di chi ci è accanto da una vita.

“Il problema è che abbiamo paura del tempo che ci concedi!”

Cinesaluti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *