Due cortometraggi: Remind & A bag

Il cortometraggio

Circa un mese fa Antonio Lobusto -creatore del blog “Dream & Scream“- mi ha chiesto di recensire due suoi cortometraggi. Il primo dal titolo Remind e il secondo intitolato A bag. Personalmente non mi sono mai occupato prima d’ora di cortometraggi, ma ben volentieri provo a scrivere le mie impressioni su questi due lavori.

REMIND

Il mare. Protagonista del cortometraggio Remind

Remind è un cortometraggio della durata di poco più di dodici minuti. La storia parte con uomo che si sveglia su una panchina in un parco di periferia, all’apparenza spaesato, frastornato e confuso. Inizia a camminare e passo dopo passo ritrova tre oggetti -un accendino, un paio di sandali, una collanina- che lo conducono in riva al mare. Ogni oggetto gli riporta alla mente un ricordo che lo aiuta a fargli venire in mente ciò che aveva dimenticato, fino ad arrivare alla scena finale dove fa una scoperta sconvolgente e terribile…

Remind è girato in parte in b/n ed in parte a colori. Le fasi del presente sono a colori e accompagnate a volte da musica e a volte semplicemente dai suoni della natura e della strada. I ricordi invece sono in b/n, a rimarcare il fatto che sono momenti del passato, e senza sonoro (a parte il rumore del mare ogni tanto). Il tutto si svolge senza pronunciare nemmeno una parola, lasciando spazio alla forza delle immagini.

Remind mi ha colpito soprattutto per due aspetti. In primo luogo, ho trovato molto azzeccata l’alternanza tra b/n e colore a separare il passato dal presente ed in secondo luogo, il sonoro, specialmente alla fine, dove una musica che richiama il ticchettio di un orologio, riesce ad alzare il livello di suspence e drammaticità in maniera esponenziale.

A BAG

Una valigia. Protagonista del cortometraggio A bag

A bag è un cortometraggio della durata di quasi sette minuti, girato tutto in b/n.

Un uomo si alza da una panchina con una valigia in mano ed inizia a camminare verso una destinazione ignota. Nel suo percorso viene seguito, a debita distanza, da un secondo uomo che sembra interessato sia alla valigia sia alla destinazione del nostro protagonista. L’inseguimento prosegue fino a quando l’inseguitore perde di vista l’uomo con la valigia…

Il cortometraggio A bag, mi ricorda una di quelle scene di inseguimento che si vedevano nei vecchi film di spionaggio. Tutto girato in b/n, la musica costante, il primo uomo che sa di essere seguito e cerca di seminare l’inseguitore, la borsa misteriosa e poi la sparizione dell’uomo e il ritrovamento della borsa… E poi? Si riparte, con il primo inseguitore che diventa protagonista e la comparsa di un nuovo inseguitore.

Il cortometraggio A bag è coinvolgente e riesce a creare un clima tale da tenere lo spettatore incollato allo schermo, rendendolo quasi il terzo protagonista del cortometraggio.

Se volete vedere anche voi questi due cortometraggi, ecco il link del blog Dream & Scream: https://antoniolob.wordpress.com/

Cinesaluti

 

 

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