Dolci risate, amare conseguenze

Francia (fine ‘800-primi del ‘900).

Un piccolo circo itinerante, i classici numeri… Trapezisti, domatore di leoni, acrobati, pagliacci e poi lui Rafael Padilla “Kananga” (Omar Sy) venuto da lontano che terrorizza il pubblico. Un giorno poi la svolta… Per risollevare il circo, il clown bianco Foottit (James Thierree) prova dei numeri con “Kananga” e guarda un po’ funzionano e divertono… Sono cosi spassosi che da allora in avanti la coppia fa fare il pienone al piccolo circo e la voce del loro grande successo, affiatamento e complicità raggiungono i teatri di Parigi. Una grande cosa? Certo, ma il successo si sa, può dare alla testa… Cosi Chocolat (nome d’arte di Kananga) si fa attrarre e cade vittima dei suoi dolci frutti… Soldi, fama, donne, alcool e gioco d’azzardo lo trasformano in2016-10-20-19-17-06 un’altra persona, molto diversa da quella dolce, premurosa e gentile dell’inizio. Il tempo passa ed anche la grande amicizia con Foottit inizia a scricchiolare in maniera preoccupante. I due si allontanano, Chocolat è troppo preso da tutto l’oro che lo circonda, mentre il suo collega è triste e arrabbiato con lui per la sua trasformazione. I mesi passano e l’incontro di Chocolat con un uomo di colore, che lo aizza contro il suo compagno bianco, reo di mettere in scena spettacoli discriminatori nei suoi confronti (lo prende sempre a calci nel di dietro) e con una donna sensibile, caritatevole e dall’animo gentile, lo cambia nuovamente. Cosi, dopo poco tempo, Chocolat lascia definitivamente Foottit. Inizia cosi un turbinio di eventi che spinge i due a prendere strade diverse, ma poi…

“Mister Chocolat” è tratto da una storia vera e racconta di quanto il successo, se non si è in grado di gestirlo, possa essere bellissimo e luccicante all’inizio, quanto terribile e pericoloso alla fine. Chocolat è passato dall’essere un uomo sottopagato e povero, al diventare una star famosa, adorata e acclamata con una montagna di denaro. Questo repentino cambiamento l’ha trasformato in negativo; ha rinnegato il suo grande amico e compagno sulla scena Foottit, si è lasciato attrarre da vizi/eccessi, fino a che il successo l’ha consumato pian piano dall’interno. Il finale non è a sorpresa, ma ben rappresenta il concetto di riconciliazione e ritorno alle origini. Ricchezza, successo e fama sono effimeri, nulla resiste alla forza impetuosa del tempo e dell’amicizia!

Cinesaluti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *