La cura dal benessere: tutto e tutti hanno una doppia faccia

“La cura dal benessere”

L’acqua, da primaria fonte di vita, a lento strumento di decomposizione e di morte!

Locandina del film la cura dal benessere

Fonte:comingsoon.it

 

“La cura dal benessere” (A Cure for Wellness) è un film del 2016 diretto dal regista Gore Verbinski. I protagonisti principali sono Dane DeHaan (Lockhart), Jason Isaacs (dott. Heinrich Volmer), Mia Goth (Hannah), Adrian Schiller (Vicedirettore), Celia Imrie (Victoria) e Harry Groener (Pembroke). “La cura dal benessere” è ambientata sulle alpi svizzere, ma in realtà la pellicola è stata girata in Germania presso il castello di Hohenzollern ed il complesso di Beelitz Heilstätten, un ex ospedale per militari della prima guerra mondiale (Fonte: Wikipedia). Il film ha una durata di circa 146 minuti.

TRAMA

Una scena del film la cura dal benessere

Fonte:ilcineocchio.it

 

Ne “La cura dal benessere” il direttore (Pembroke) di una compagnia finanziaria americana lascia gli Stati Uniti, per recarsi in un centro benessere svizzero, proprio nel mezzo di un’importante trattativa di acquisizione. Fin qui tutto normale; le cose iniziano a cambiare quando il direttore invia una lettera ai suoi colleghi dicendo di non voler più tornare in America. A questo punto i vertici, preoccupati per il possibile fallimento dell’affare, inviano un giovane rampante dell’azienda (Lockhart) in Svizzera, per riportare a casa il direttore. All’apparenza un compito semplice e veloce, ma le cose si riveleranno molto più difficili del previsto…

IL FILM SECONDO ME

Una scena del film la cura dal benessere

Fonte:comingsoon.it

 

Nell’ultimo periodo ho visto tanti film, ma nessuno di quelli che ho guardato fino ad ora mi ha dato cosi tanti spunti di riflessione come “La cura dal benessere”. E’ una pellicola che crea dipendenza, con i suoi effetti speciali a tratti allucinogeni e psichedelici, i panorami mozzafiato, la musica da film thriller di annata – per intenderci alla “Profondo Rosso” – ed il suo fortissimo simbolismo, presente nei dialoghi, nelle immagini e nella gestualità. In “La cura dal benessere”, si trattano numerosi temi: la critica alla società moderna, il concetto di “star bene”, la manipolazione mentale, la morbosa ricerca della perfezione e della purezza, l’importanza dell’apparenza, la ricerca scientifica e medica, la divisione fra classi sociali, la vita, la morte, l’immortalità’ e molti altri. “La cura dal benessere” si sviluppa in un ambiente ambiguo, strano e per certi versi agghiacciante. Un castello collocato su una montagna, imponente, austero che sovrasta un piccolo paesino, abitato da persone semplici, che vivono come in un altro mondo rispetto agli ospiti “superiori”, coccolati, adulati, serviti e riveriti come dei piccoli sovrani/e. Il castello è un luogo all’apparenza accogliente, con gli ambienti esterni che riproducono un piccolo “Eden” idilliaco e pacifico; ma appena entrati, il castello rivela il suo lato “oscuro”. Gli ambienti, infatti, sono gelidi, tipici di un vecchio ospedale, ameni e soffocanti, sembrano quasi una riproduzione delle ambientazioni del gioco per console “Wolfenstein”. Le interpretazioni dei protagonisti rispecchiano alla perfezione questo senso di vaghezza, freddezza e falsa accondiscendenza che esprime il film; in certi momenti i dialoghi e le scene fanno rabbrividire, vuoi per la crudezza, vuoi per la ritualità, spiritualità e l’esoterismo che trasmettono.

COSA CI LASCIA IL FILM

Una scena del film la cura dal benessere

Fonte:xl.repubblica.it

 

“La cura dal benessere” mi ha lasciato tanto su cui riflettere e moltissimi spunti interessanti. Il film, attraverso il massiccio utilizzo di simboli e metafore, rappresenta una critica alla società moderna. Il mondo in cui viviamo stressa, destabilizza e mette in continua competizione gli uomini fra loro. In quest’ambiente la società moderna fornisce delle effimere soddisfazioni, in modo che l’uomo riprenda con sempre più vigore la ricerca del successo, del potere e della ricchezza, oliando cosi il meccanismo di questo perverso e deleterio circolo vizioso. Tutto ciò, giorno dopo giorno, logora dall’interno le persone, prosciugandole pian piano della loro linfa vitale, fino a farle cadere in uno stato di totale apatia mentale. Arrivato a questo punto, l’uomo è facilmente malleabile e manipolabile da chiunque gli proponga una cura per uscire da questa situazione che ha cosi la totale libertà di poter fare qualsiasi cosa, per raggiungere i suoi più torbidi obiettivi.
Cosa si può trarre da “La cura dal benessere”? La nostra vita non deve essere “comandata” dai ritmi della società e dalle aspettative che gravano su di noi; siamo noi che dobbiamo guidare la nostra esistenza e decidere autonomamente quando e’ ora di dire no e prendere altre direzioni.
La vita è una e non dobbiamo vivere per lavorare, ma lavorare per vivere… Due frasi molto simili, ma dal significato totalmente opposto!

Cinesaluti

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