Animali per due

 

Fonte: pad.mymovies.it Fonte: images.movieplayer.it

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Lo scorso fine settimana mi sono regalato, insieme alla mia ragazza, una gita in quel di Milano. Protagonista del weekend, oltre al buon cibo, alle passeggiate e al calcio, è stato il cinema. Per due volte siamo andati al cinema, in uno dei miei preferiti della città. E’ stata dura scegliere i film, alla fine poi abbiamo scelto due pellicole molto diverse fra loro, ma accomunate da un aspetto, la parola “animali”.

Il primo “Animali fantastici e dove trovarli”, è un film di David Yates, basato sul libro della scrittrice J.K. Rowling. Nel cast spicca il talentuoso Eddie Redmayne (“La teoria del tutto” e “The Danish Girl”), Colin Farrell e per un mini spezzone Johnny Depp che sarà sicuro protagonista degli altri film che seguiranno. Il paragone con Harry Potter è quasi scontato; secondo me, premettendo che ho visto tutti i film della saga, trovo “Animali fantastici e dove trovarli” molto più bello, avvincente, divertente e maturo. Il personaggio di Newt Scamander (Eddie Redmayne) è assolutamente brillante, capelli rossi, camminata caratteristica, un comportamento introverso, quasi geniale, ma alla fine dolce e sincero; tutti gli altri personaggi, dalle sorelle maghe (Tina e Queenie Goldstein) al no-mag (Jacob Kowalski), danno sostanza e brio alla pellicola. L’ambientazione newyorchese, gli strani animali, i misteri, gli spiriti minacciosi e quel clima di segretezza, suspence e paura, danno al film un’impronta da thriller dei vecchi tempi. Dall’altro lato “Animali fantastici e dove trovarli” ha anche un’anima divertente e comica, insomma ti sa far ridere a crepapelle… Soffermatevi sulla scena dell’inseguimento a Central Park, non dico altro…

Se dovessi definire il film? Un fantasy dalle tinte noir, dove ridere non e’ utopia, ma pura realtà!

Nel secondo film non si parla di animali fantastici, bensì di animali reali e, lasciatemi dire, molto più pericolosi… Gli esseri umani! In questa pellicola Tom Ford, dopo il grande successo di “A single man” con Colin Firth e Julianne Moore, ci regala un film dalla cornice elegante, raffinata e moderna, ma dal contenuto impetuoso, animalesco, forte, a tratti scandaloso, ma soprattutto reale, una realtà cruda e talvolta violenta! “Animali notturni” (basato sul romanzo “Tony e Susan” di Austin Wright) viaggia su un doppio binario, la storia del film e la storia del libro. La violenza del libro ha una grande influenza sul film e sui comportamenti dei personaggi principali: Tony Hastings/Edward Sheffield (Jake Gyllenhaal) e Susan Morrow (Amy Adams).

Susan (Amy Adams) è prima vittima, poi “carnefice” e alla fine nuovamente vittima, ma non di qualcuno o qualcosa, bensì solamente di se stessa. Il suo viso candido, racchiude in se tutta la tristezza e la solitudine di una donna in carriera, che ha perso la passione in quello che fa e che ha lasciato l’unica persona al mondo che l’abbia mai amata veramente e ora si ritrova a vivere in una bolla, circondata da persone effimere e superficiali.

Con “Animali notturni”, il regista descrive il senso di solitudine, la bellezza, il tradimento e la vendetta, in un palpitante botta e risposta tra passato e presente.  Inoltre, ci fa riflettere sulle conseguenze delle nostre scelte a cui, per diverse ragioni (come per esempio la ribellione contro i genitori), all’inizio non pensiamo, ma che in seguito ci sommergono come un’onda gigantesca senza lasciarci scampo.

Come descriverei il film? Un ritratto della società moderna… Materialista, sola, superficiale, triste e contraddittoria.

 

Cinesaluti

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