Amore amaro

“Se la gente pensa che a me non importa di quello che pensano, che cosa potrebbero pensare?”

Un grande amore può portare a fare di tutto… Di tutto come attraversare l’oceano, arruolarsi nell’esercito e fare qualsiasi cosa per ottenere quel tanto sospirato “SI”, fondamentale per poter passare il resto della vita insieme alla donna che tanto si ama.

Questo film però non parla solo di amore. Parla anche di guerra, tristezza, paura e corruzione.

“Figlio: Mamma, ma gli asini volano?

Mamma: Mussolini vola?

Figlio: No

Mamma: Allora vedi che gli asini non volano!”

Fonte: mr.comingsoon.it

Fonte: mr.comingsoon.it

Un italo-americano di nome Arturo Giammarresi parte per la Sicilia arruolandosi nell’esercito americano e si ritrova catapultato in una delle fasi chiave della seconda guerra mondiale, lo sbarco alleato in Sicilia che aprì la strada alla liberazione del nostro paese dall’occupazione nazi-fascista. Ad Arturo vengono affidati compiti semplici, quasi elementari. Con il passare del tempo, grazie alle sue origini siciliane ed alla sua simpatia, Arturo si rende sempre più utile ed instaura un forte legame di amicizia con un suo superiore, Philip Catelli. I giorni passano e lui ha sempre in testa il suo unico e solo obiettivo, ottenere il tanto sospirato “SI”. Purtroppo però attorno a lui si iniziano a sviluppare dinamiche oscure e pericolose…

“Rischiamo di non lasciare democrazia e libertà, ma un’altra dittatura!”

Con “In guerra per amore” Pif racconta una fase cruciale della nostra storia recente con leggerezza (non superficialità), ironia e simpatia.

“[…] Per uscire da questa situazione dangerosa”

Allo stesso tempo però sa essere crudo, realista e deciso nel sottolineare quanto di scabroso e corrotto successe in quel periodo. Il mettere nelle mani di mafiosi le chiavi del potere economico e politico, come ricompensa per aver fornito aiuto per lo sbarco sull’isola, è stato un grandissimo errore. Così facendo si spalancarono le porte all’infiltrazione mafiosa nelle istituzioni e nella società, provocando conseguenze che purtroppo il nostro paese conosce fin troppo bene.

In questo senso le due scene finali sono emblematiche. Da un lato un comizio politico del neo eletto sindaco (boss locale) di un piccolo paese siciliano, dove parole, ambientazione e comportamenti dei presenti fanno venire la pelle d’oca. Dall’altro, il nostro Arturo, seduto su una panchina, insieme al suo grande amore Flora, poco fuori dalla Casa Bianca in attesa di una risposta che non arriverà mai.

“In guerra per amore” parte in allegria e spensieratezza, per concludersi poi con tristezza ed amaro realismo. Dal mio punto di vista Pif è riuscito nell’intento di lanciare messaggi forti e chiari, usando poco rumore e tanto silenzio, stimolando la riflessione invece dell’esaltazione. E’ una pellicola altamente educativa e formativa che ognuno di noi dovrebbe vedere e rivedere!

“Le cose si possono cambiare, ma dipende solo da te”

Cinesaluti

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